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SOLO STORIE BELLE

Spesso mi perdo a guardare il paesaggio che mi circonda quando sono in auto e mi reco da qualche parte. Se vado sull’Etna, o nel mio paese di origine, prendo il traghetto per raggiungere le Isole Eolie, o vado verso Palermo o ancora nel ragusano. La terra siciliana sembra parlare e ha scorci sempre diversi. Molti non si rendono conto della ricchezza che abbiamo. Mi è capitato, alle volte, di trovarmi alla stazione di Dittaino, proprio nel cuore della Sicilia e notare turisti scattare foto a colline gialle dopo la mietitura. Per loro sono qualcosa di particolare, come quando un siciliano si reca nelle campagne inglesi e scatta foto alla brughiera.

I nostri scrittori siciliani più volte hanno raccontato queste caratteristiche, che siano puramente rurali, distese azzurre e salsedine, o ancora città e paesini. La Sicilia è stata la musa di tantissimi scrittori, soprattutto di quelli che hanno deciso di andare via per tantissimi motivi ma che poi, nelle pagine che hanno scritto, hanno avuto bisogno di scrivere della propria terra: di rocce nere e sabbia rossa, di paesini antichi e di quelli più recenti, di città e delle proprie contraddizioni.

Se c’è una terra che sa raccontarsi attraverso i libri, quella è la Sicilia. Ogni città ha il suo scrittore, ogni scorcio sembra nascondere un personaggio, ogni strada porta il lettore a trasformarsi in viaggiatore. E un ponte vacanza è l’occasione perfetta per unire la passione per la lettura alla scoperta di paesaggi unici.

Ecco un itinerario tra luoghi reali e pagine indimenticabili.

Paesaggi letterari di Sicilia: idee di viaggio per un ponte tra libri e luoghi

            

📖 I Volti Di Catania

 

catania e Vitaliano Brancati

Tra pietra lavica e mare, balconi barocchi e vie piene di persone, Catania porta in sé lo spirito ironico e malinconico di Vitaliano Brancati che non è nato a Catania ma di questa città ha fatto la sua musa. Leggere i suoi romanzi e poi passeggiare lungo via Etnea è come vedere i suoi personaggi spuntare da un caffè o affacciarsi da un balcone. Unica pecca? Alcuni dei luoghi descritti da Vitaliano Brancati non esistono più come la Torre Alessi che ispirò il suo romanzo Gli anni perduti.

La Catania nei ricordi di Goliarda Sapienza

La Catania di Sapienza, come quella di Brancati, è una Catania che non esiste più o quasi. Perché Brancati non assiste allo sventramento del quartiere dove viveva, Goliarda neppure ma perché viveva già a Roma, lo viene a sapere e vorrebbe non tornare più. E i ricordi diventano pagine in cui una piccola Iuzza va scorrazzando tra i vicoli stretti e le stradine sbilenche, tra teatri, cinema e friggitorie. Arriva a Piazza Duomo nel momento in cui le saracinesche chiudono per il pranzo (Io, Jean Gabin) arriva alla stazione sul mare (Lettera Aperta). Tra prostitute e pietra lavica quel mondo si sgretola nei suoi ricordi. Lo Street Art di San Berillo e la piazzetta a lei dedicata non sono le strade che frequentava la piccola Goliarda, per percorrere le strade della “carusa tosta!” dobbiamo spostarci in via Monsignor Ventimiglia, in quell’angolo in cui, confondendo i ricordi – o per una questione artistica – lei descriveva quel palazzo pronto a salpare come una nave. Per avere un pezzo della sua infanzia dobbiamo andare a Piazza Falcone, nella chiesetta dove lei andò con i vicini, dove nacque al numero 13, e andare ancora all’ex cinema Mirone, oggi King.

Cristina Cassar Scalia

Diversa è la Sicilia del Vice Questore Vanina, piena di buon cibo e luoghi storici della città: Sant’Agata, la festa, il palazzo degli elefanti, e ancora piazza Teatro Massimo o il mare e soprattutto la sabbia nera! Molti, erroneamente, la continuano a chiamare terra: terra che cade dal cielo! No, è sabbia, che brucia e corrode, che scricchiola sotto i piedi e che si insinua nei capelli. E che ci ricorda che il nostro vulcano è vivo!

            

📖 Siracusa e Elio Vittorini

Conversazione in Sicilia di Elio Vittorini racconta di un viaggio iniziato su un treno in cui il protagonista visita i luoghi dell’infanzia e incontra personaggi particolari che potremmo anche leggere in chiave onirica o provocatoria. Qui la memoria diventa viaggio interiore, ma anche occasione per perdersi nei vicoli e nei mercati profumati di agrumi e spezie.

           

📖 Vigata – ovvero Porto Empedocle di Andrea Camilleri 

Dove finisce la realtà e inizia la finzione? A Porto Empedocle, che tutti ormai chiamano Vigata. Passeggiare per il porto o sedersi in una trattoria è come entrare in una puntata del commissario Montalbano. E non c’è souvenir migliore che una copia della serie scritta da Camilleri presa proprio qui. Piccola nota: il nome Vigata non è altro che una storpiatura di Licata, cittadina siciliana. Se avete tempo visitate anche Punta Secca, nel ragusano, dove sono state girate tante scene della serie televisiva.

(se vuoi scegliere uno dei romanzi di Camilleri clicca qui il mio articolo sui 10 titoli di Andrea Camilleri)


📖 Racalmuto e Leonardo Sciascia

Nel cuore della Sicilia, Racalmuto custodisce l’eredità di Leonardo Sciascia. Le sue opere – da Il giorno della civetta a A ciascuno il suo – sembrano ancora risuonare nelle piazze del paese. Visitare Racalmuto significa fare i conti con le verità scomode della Sicilia, ma anche con la sua straordinaria lucidità culturale.


Taormina, Wilde e gli scrittori in fuga

Taormina è il salotto letterario dell’isola: incanta con il teatro greco, i giardini e il panorama che abbraccia l’Etna e il mare. Non solo D.H. Lawrence e Truman Capote, ma anche Oscar Wilde trovò qui rifugio e ispirazione. Sedersi a leggere una poesia guardando il tramonto sul golfo è un’esperienza che parla la stessa lingua dell’arte e della bellezza. Visitare Taormina in questo periodo, adesso che la maggior parte dei turisti è andata via, è la cosa migliore che potete fare.

           

📖La Palermo Femmina

I Leoni di Sicilia di Stefania Auci

Palermo è storia della Sicilia ma anche storia di economia e progresso. Girare per le vie e i palazzi dove una volta i Florio crearono tante attività e riuscirono a imporsi anche nei salotti con eleganza e una visione contemporanea della vita.

Simonetta Agnello Hornby

Ho conosciuto questa elegante scrittrice in un programma ambientato in Sicilia, un on the road attraverso le città e gli scorci dell’Isola. La Sicilia è protagonista anche dei suoi libri che risentono molto dei grandi del passato, prima di tutto, Pirandello.

I ricordi di Dacia Maraini

In La lunga vita di Marianna Ucria parla di una sua antenata e della situazione femminile del ‘700 in Sicilia aggravata dalla condizione di Marianna, ragazza sordomuta costretta a sposare il suo violentatore. Sullo sfondo una Sicilia ricca e barocca da una parte, rurale dall’altra.

In Bagheria racconta il suo ritorno in Italia dopo essere stata insieme alla sua famiglia prigionieri di guerra in Giappone. E tornano in Sicilia, terra natia della madre di Maraini, trasferendosi nella Villa Valguarnera La Sicilia e i suoi colori e una bambina che spesso non sa dare risposte a molte cose. La differenza tra la Bagheria subito dopo la guerra e quella contemporanea distrutta dalla speculazione edilizia. Il palazzo di famiglia, i quadri dei ricchi nobili antenati della madre. Un mondo ormai lontano ma che rivive nei ricordi di una bambina.

(questo post viene aggiornato periodicamente)

(foto dal web)

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