Magnani e Bergman furono rivali o due poli opposti che resero il cinema un luogo di scintille?
Durante le mie ricerche sulle Isole Eolie e i miei viaggi in quel luogo magico (puoi leggere in questi post), notai una cosa particolare: a Vulcano vi è una via dedicata alla grande attrice italiana e anche una targa che ricorda che Anna Magnani fu ospite in quella villa durante le riprese del film Vulcano uscito all’inizio del 1950. Quest’anno, mentre ero a Stromboli, tutto parlava di Ingrid Bergman: gigantografie, bar, la casa trasformata in un museo. Il film Stromboli è anch’esso del ’50 e se, pur sapendo di questa coincidenza, non mi soffermai a questa particolarità fino a quando non ho scritto il contributo allo speciale de IlRecensore.it
Cosa successe tra Magnani e Bergman? E perché proprio i Vulcani delle Isole Eolie?
Da quel che ho letto in giro tra Wikipedia e altri giornali online, tra Rossellini e Magnani vi era una relazione turbolenta come turbolenta era la grande attrice che riusciva a catalizzare tutte le attenzioni su di ella. Guardate Roma città aperta, uno dei capolavori di Rossellini, appena la Magnani viene uccisa in quella scena bellissima e drammatica si perde qualcosa. Sempre un ottimo film, sempre un film di Rossellini, ma manca la diva.
Rossellini parla alla Magnani di questo progetto di girare un film niente popò di meno che a Stromboli ma poi… successe che… nel 1948 la Bergman, dopo aver visto alcuni film del regista, gli scrisse una lettera dove si propone come attrice per un suo film. Rossellini va a trovare l’attrice durante le riprese di un film con Hitchcock e da cosa nasce cosa… e Ingrid parte alla volta di Stromboli per interpretare il film di Rossellini.

La vendetta da Diva
Ora, per molti questa sarà la parte più drammatica, ma a me diverte tanto. Secondo voi, Anna Magnani, tradita dall’amante che le preferisce una nordica per partire insieme in un’isola mezza deserta come lo Stromboli, restava lì a guardare? Magari con un cannocchiale? Come dice Margot Robbie a Diego Calva nel film Babylon: “Cocco non si diventa una star o lo sei o lo sei”.
Anna Magnani è furiosa e non vuole essere seconda alla donna che gli ha rubato l’uomo e il film. Progetta, cerca contatti, crea e parte per le Isole Eolie. Ma fa le cose in grande: dorme a Vulcano e gira tra Lipari e Salina. Chi non è mai stato nelle Isole Eolie non sa come sono strutturate. Tuttora a Stromboli di notte si va in giro con delle torce, le strade sono strette e per raggiungere il centro è tutto in salita. Vi è un mare stupendo, questo vulcano vivo ma è molto allo stato naturale. Vulcano non ha eruzioni pur essendo ancora attivo con i gas. La zona dove alloggiava la Magnani era tra le piscine termiche, a dieci minuti dalle acque calde e altrettanto dalla spiaggia nera con meravigliosi tramonti. In poche parole Anna Magnani aveva affittato un centro termale dove alloggiare e girava nelle due isole maggiori delle Eolie. Mentre la Bergman girava e viveva a contatto con la popolazione che, ancora oggi, non si è dimenticata della donna e diva.
La rivalità diventa mediatica
I giornalisti impazziscono: triangolo amoroso tra le isole Eolie tra Rossellini, Bergman e Magnani. Due film che escono nello stesso periodo, due donne e due dive completamente diverse tra di loro. La Magnani è verace, italianissima e mediterranea, la Bergman è una bellezza nordica con tanta disciplina. Due femminilità al confronto. Lo definirono La guerra dei Vulcani, creando un caos mediatico. Non si fa altro che parlare di questo nel 1950 e poi, la Magnani, fa di tutto per sfruttare questo momento e fa uscire nelle sale Vulcano prima di Stromboli.
Chi vinse?
Purtroppo non sono riuscita a trovare i dati per definire quale dei due film ebbe successo di pubblico in sala. Il film di Rossellini divise la critica tra chi parlò di ennesimo capolavoro e chi lo definì troppo sperimentale. Il Vulcano di Magnani fu accolto con calore più per altro per l’amore del pubblico nei confronti dell’attrice.
Anna Magnani che tutti continuiamo ad amare è stata ripagata con un oscar ma per il film La Rosa Tatuata diventando la prima attrice italiana a ricevere la statuetta. La Bergman resta un mito tutt’ora di bellezza, eleganza e bravura.
Per me un pareggio: due attrici, due donne, due miti eterni!




