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Benvenuti a Vulcano!

Quest’isola vi potrà sembrare strana, scomoda, puzzolente a causa dell’odore dello zolfo oppure ve ne innamorerete.

Io la Amo!

Vulcano è la prima isola delle Isole Eolie arrivando da Milazzo e dista dalla sorella Lipari solo 1,6 Km tanto che riesci a vederla e in alcuni punti sembra proprio che Lipari e Vulcano siano unite.

L’isola che odora di infanzia

Dal porto andando verso destra l’odore forte dello zolfo vi darà fastidio ma dopo poco vi abituerete. Io mi sono abituata immediatamente ma per un motivo in particolare: mio padre ha lavorato per tempo in una miniera, era guardiano. Un giorno arrivarono degli stranieri, americani raccontò mio padre, e stavano a selezionare pietre tra una montagnola di zolfo scarti da una delle cave. Mio padre chiese cosa stessero facendo e loro ammisero che quelle pietre per loro erano preziose, chiesero il permesso a mio padre e gli regalarono una collana con delle pietre grigie: era una collana di pietre di antracite, molto elegante e particolare. Mio padre da allora capì quanto fossero preziosi quei pezzetti di zolfo e ne raccolse tanti, trovando poi una di ametista. L’odore dello zolfo mi ricorda l’infanzia e Vulcano quindi per me ha qualcosa di ancestrale. Ricordo che dopo poche ore avevo detto a una mia amica che il posto dove mi trovavo era magico. Ma ritorniamo al nostro mini tour di Vulcano.

Tra acque calde e tramonti sulla spiaggia nera

Alla destra, dopo la roccia di zolfo, si trovano i fanghi che al momento non sono accessibili e, subito dopo, la spiaggia delle Acque Calde. D’estate è affollatissima, l’odore resta particolare, l’acqua è calda a causa del movimento del vulcano che, dalla sua pancia, crea bollicine che riscaldano l’acqua. Sì, perché anche se Vulcano sembra spento, non lo è, fuma continuamente, è il suo respiro. Dalla parte opposta alle Acque Calde, a circa 10 minuti di passeggiata abbiamo la Spiaggia Nera, sabbia nera dovuta alla sabbia vulcanica, mare cristallino, vista mozzafiato con accanto Lipari, i tramonti guardando lo Scoglio delle Sirene e, in alcuni giorni, sono visibili anche Filicudi e Alicudi.

La strada principale che da una parte conduce alla Spiaggia delle Acque Calde, dall’altra arriva al centro del paese con via Anna Magnani dove trovi tanti negozietti, ristoranti e pub, alberghetti e in una delle stradine vi è anche la casa in cui abitò Anna Magnani che utilizzò come base mentre girava il film Vulcano tra Lipari e Salina.

Sempre sulla strada principale, andando avanti nel cuore dell’isola alla sinistra si trovano le piscine Geotermiche: un vero paradiso in cui rilassarsi e rigenerarsi.

Miti e leggende

Vulcano è formato da ben 4 vulcani: Vulcanello che si trova nella parte nord più vicino a Lipari ed era attivo fino al XVI secolo, Fossa, quella più visitata, a forma di conca o fossa, e poi abbiamo Lentia e Piano. Il vecchio nome di Vulcano era Therasia. Essa era chiamata Isola dei morti: si suppone che tutti gli abitanti delle Eolie portassero i morti proprio in quest’isola per permettere a Efesto, dio che proprio lì teneva le sue fucine, di purificarli. Gli archeologi non hanno trovato resti umani quindi le ipotesi sono due: o che le salme fossero riportate nell’isola di origine per essere seppelliti oppure che proprio l’essenza di quest’isola abbia inglobato i resti umani; si suppone che la zona in cui avvenivano questi riti di purificazione fosse Piano per via di alcune caverne scavate nelle rocce.

Un po’ di storia

Per secoli l’isola rimase disabitata e nel medioevo era covo di pirati musulmani. “Il normanno Ruggero I, conte di Sicilia, intorno all’anno 1083 fece donazione dell’Isola, insieme ad altre dell’arcipelago, al Monastero di San Bartolomeo dei monaci benedettini di Lipari, tramite il suo Abate Ambrogio” (Wikipedia): infatti molte delle chiese delle Eolie sono dedicata a San Bartolomeo. Nel 1888 iniziò una violenta eruzione e solo all’inizio del ‘900 molti alla ricerca di fortuna approdarono nell’isola che visse di agricoltura e pesca fino agli anni 50 quando iniziò l’epoca turistica a causa di quella che venne chiamata “la guerra dei vulcani”. Nulla di grave, solo gossip e pubblicità per via della rivalità tra le due dive, la Magnani e la Bergman.

Dove mangiare: ho mangiato bene ovunque. Noi alloggiavamo a due passi dalla via Anna Magnani e quindi avevamo ampia scelta tra gelati, pizze e cene. In zona ci sono anche due supermercati. Consiglio l’esperienza di The Sicilian Barbecue

Dove dormire: vi sono varie scelte, tra B&B, case e Hotel: dipende quale parte dell’isola vi interessa, vi ricordo che Vulcano e percorribile in vespa o con delle piccole auto. Mi sono trovata molto bene nella zona del porto essendoci tutto compreso due spiagge diverse diverse.

Cosa fare? Bagni, escursioni, mangiare… visitare le Piscine e passeggiare e chiacchierare: ho fatto amicizia con un’anziana artista di Pisa che adora Vulcano e andava lì da quando era una ragazza, il guardiano del faro ormai in pensione, persone che amano quest’isola e la scelgono ogni anno come base.

 

 

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