SoloStorieBelle.it

SOLO STORIE BELLE

Arbuckle il grande attore del cinema muto tra gli anni ’10 e 20: salita e discesa rapida di un grande del primo cinema di Hollywood, la prima grande star del cinema amatissimo e poi odiato dal pubblico. Lo scandalo, il processo, il mistero e un modo originale per difendere un amico quasi uno dei primi  Dissing ai tempi del Silent movie

 

Chi era Roscoe Conkling ” Fatty ” Arbuckle?

Arbuckle era una star degli albori del cinema muto. Prima di Oliver Hardy vi era Roscoe. Alto, molto robusto, divertente. Ricordiamo che i primi film sono cortometraggi di ’15-20 minuti e non avevano neanche una vera e propria sceneggiatura. Un po’ come i video e i reel di adesso: tante idee, spesso copiate e spassose. Arbuckle era la prima grande star considerato anche mentore di Charlie Chaplin.

Iniziò la carriera in teatro e nei vaudeville per poi approdare al cinema. Aveva anche una bellissima voce tanto che Caruso gli consigliò di smettere di fare il buffone per vivere e allenare la voce per diventare il secondo cantante più importante del mondo. Purtroppo Arbuckle non lo ascoltò. All’attore interessava far ridere la gente.

Era, a metà degli anni dieci, il più famoso. Il suo genere era definito slapstick, un sottogenere nato in Francia dove a farlo da padrone erano scenette comiche fine a sé stesse, gag dove i personaggi si lanciavano oggetti o cadevano senza un motivo apparente. Addestrò il suo cane, Luke the Dog, un American Pit Bull Terrier, che divenne uno dei primi cani attori di Hollywood.

Non solo fu mentore di attori come Chaplin ma, nel 1917, convinse un giovane attore del vaudeville della famiglia Keaton a recitare con lui. Il ragazzo, Joseph Frank, ex bambino prodigio e star del vaudeville, aveva ottenuto il soprannome “Buster” all’età di un anno e mezzo dopo essere caduto e rialzato senza farsi male. A notare la caduta era stato un amico di famiglia (ma altri affermano fu Houdini a pronunciare la frase) che lo apostrofò proprio “Buster”, ovvero “distruttore”, in poche parole quando noi diremo a un bimbo spericolato “Terremoto”. Il giovane Keaton, oltre a cadere senza farsi male, era bravissimo nelle acrobazie e riusciva ad avere una faccia impassibile in qualsiasi occasione. Inizia così la collaborazione dei due artisti e Buster assorbirà tutti i segreti della cinepresa, tanto che alla fine del primo giorno di riprese volle prestata una cinepresa, se la portò in camera e la smontò e rimontò per poi riportarla nuovamente sul set. Ma a un tratto Buster decide di arruolarsi e parte per l’Europa per la Prima guerra Mondiale. Fatty continua la sua carriera e sembra inarrestabile.

Una scena di The Cook con l’inseparabile amico a 4 zampe e Keaton. In questo film i due sembrano prendere in giro Theda Bara una delle prime vamp del cinema

Quando Keaton torna in America fonda la Buster Keaton Productions ma l’amicizia con Arbuckle continuerà tanto che spesso Luke sarà presente in alcuni dei suoi cortometraggi.

L’evento Tragico

Arbuckle ha firmato un contratto milionario con la sua casa di produzione, La Paramound. Sei film in cartellone con la sua faccia. Si mormora essere più potente del presidente. Si deve festeggiare e decide di andare a San Francisco con alcuni suoi amici, rifiutando l’invito di Keaton che, sapendo che aveva lavorato duramente nelle ultime settimane, lo invita nella sua villa al lago. No, Arbuckle ha voglia di far festa! E proprio durante questa festa privata in un albergo Arbuckle, ubriaco, si apparta nella suite accanto con la giovane aspirante attrice Virginia Rappe. Dopo poco, raccontano alcuni testimoni, Arbuckle uscì con sulla testa il cappellino della ragazza dicendo di andarla a prendere che urlava (l’attore però affermò di essere andato in bagno e al ritorno aver trovato la ragazza che si lamentava dal dolore). La stanza era in disordine e la ragazza si piegava in due dal dolore. Fu chiamato un dottore che disse che la ragazza era semplicemente ubriaca. Portata in ospedale, la ragazza morì per lesioni interne quattro giorni dopo: utero rovinato, vescica rotta e peritonite. Arbuckle fu accusato di violenza sessuale e assassinio della ragazza. Una donna presente alla festa, che poi si rivelò una persona poco affidabile, affermò che l’attore-regista aveva violentato la ragazza con una bottiglia di champagne – alcune testate giornalistiche parlano di altra bevanda – e che, sicuramente, a lesionare gli organi interni fosse il peso dell’attore!

La stampa fu crudele e il pubblico che lo amava iniziò a odiarlo e volerne la testa. I suoi film furono ritirati. Era il più amato adesso volevano vederlo annientato!

Iniziò il processo. Lo scandalo fu enorme, Arbuckle da star del cinema divenne il crudele assassino, perse la stima di tutti, la moglie divorziò e si prese anche il cane Luke ottenendo che non venisse più sfruttato per il cinema. L’industria cinematografica ordinò a tutti gli attori di allontanarsi e non avere nulla a che fare con l’assassino. Nessuna testimonianza. Ma tre star di Hollywood rilasciarono interviste:

Charlie Chaplin affermò che era impossibile che un uomo così gentile potesse arrivare a commettere un omicidio così orrendo

Buster Keaton che credeva appieno nell’innocenza dell’amico.

E William S. Hart che mai aveva lavorato e mai incontrato Arbuckle cominciò a rilasciare interviste di qua e di là, affermando che l’accusato aveva la faccia da criminale ed era sicuro della sua colpevolezza. Hart era un altro famoso attore del cinema muto, molto apprezzato per i suoi film western ma, alcuni addetti al lavoro conoscevano le violenze domestiche di cui era stato artefice.

Arbuckle in quelle condizioni non può ribattere e non si può difendere pubblicamente, come sfogo, inizia a scrivere una sceneggiatura per un film, ambientato forse in Alaska dove, un cowboy ne combina di tutti i colori: ruba, picchia donne, uccide… ma non può girare il film quindi Keaton (anche per aiutare l’amico in rovina) acquista la sceneggiatura. Nasce così The Frozen North, parodia di William S. Hart. Violenza domestica, aggressività e lacrime finte con la glicerina (utilizzate da Hart per piangere) sono alcuni elementi che fanno intuire al pubblico di starsi trovando non nel solito film di Buster dove ne combina di tutti i colori e si innamora a prima vista della dolce protagonista. Il personaggio è un bullo odioso, antipatico e stupido. A vedere la pellicola, oggi, non si nota il tono sarcastico e si è disorientati conoscendo il personaggio di Keaton. Ma ai tempi la gente sapeva e riconobbe la parodia! Insopportabile ma esilarante. La gente si diverte, lo trova spassoso. Hart invece no, lo trova di cattivo gusto e, forse, non potendo ribattere – era molto più grande di Keaton e non capace di fare capriole, il cinema di Keaton troppo surreale – decide di fare la cosa più razionale e matura da fare in questi casi: non salutò Buster per anni.

Scena finale di Cops, dove Keaton critica l’accanimento mediatico contro l’amico Arbuckle

Ma non fu l’unica pellicola che Buster Keaton gira per difendere l’amico. In Cops, un ragazzo che vuole solo dimostrare alla fidanzata di poter diventare un grande imprenditore, si ritrova in un circolo vizioso di doppi sensi ed equivoci, viene inseguito dalla polizia, accusato addirittura di terrorismo e alla fine si arrende: il film si conclude con un The End su una tomba e l’immancabile cappellino di Keaton!

Arbuckle fu prosciolto da tutte le accuse (tranne quello di possesso di alcol, era l’epoca del proibizionismo!) ma ritornare a lavorare non fu facile. Sempre il suo amico Buster lo aiutò facendolo lavorare con uno pseudonimo nella produzione dei suoi film. Ritornò a lavorare del 1932 ma nel 1933, dopo aver firmato un nuovo contratto, la sera andò a dormire sereno e tranquillo ma non si risvegliò più.

Quello che accadde a Virginia Rappe rimane ancora un mistero.

Fu Arbuckle a ucciderla per giochi perversi? I suoi organi furono distrutti e non sapremo mai se a causare le lesioni siano stati pezzi di vetro o una malattia pregressa o ancora un aborto clandestino. Alcune notizie affermano che la ragazza non presentava segni di recenti aborti, altri invece che l’utero era rovinato ma con la tecnologia dell’epoca non era possibile indagare approfonditamente.

Arbuckle e Keaton in una scena del film Coney Island


 

Un’altra versione dei fatti afferma che la morte della Rape fu sfruttata per distruggere Arbuckle che ormai era potentissimo e questo potere dava fastidio a qualche boss di Hollywood. Per questo non volevano che gli attori e i collaboratori di Arbuckle parlassero? Infatti a parlare furono i due attori registi più importanti dell’epoca a favore dell’amico e anche Hart che era a fine carriera e che non fece che denigrare Fatty.

Virginia Rappe Vittima due volte

Virginia Rappe

Allontaniamoci dalle dispute cinematografiche, dal voler difendere un attore o andargli contro. Pensiamo a Virginia. Era una ragazza che, oltre alla passione per il cinema, lavorava come stilista e più volte si era lamentata per i modi poco “carini” in cui erano trattate le attrici. Spesso aveva ricevuto offerte particolari per poter recitare. Oggi potremmo chiamarla  un’attivista. Una voce che circolava allora affermava che Arbuckle le avesse detto “oggi non mi scappi” mi sembra strano che una ragazza sveglia come lei potesse andare alla festa di un uomo che più volte aveva cercato di sedurla. Ma la cosa che dovrebbe far riflettere è come la ragazza divenne due volte vittima: è morta chi dice uccisa, chi afferma per un male agli organi interni, ma dopo giornalisti senza scrupoli andarono a fotografare la salma. La foto della ragazza morta era su tutti i giornali! Se la tesi della sua morte sfruttata per eliminare Arbuckle che rischiava di diventare troppo potente e scomodo fosse vera, possiamo affermare che la ragazza divenne vittima anche dopo la morte e, da morta, non ha avuto la possibilità di difendersi!

Foto tratte da Pinterest (qui)

Fonti:

https://www.umanitaria.it/rubriche/storie-violente-tra-cinema-musica-e-dintorni/1960-la-misteriosa-morte-di-virginia-rappe

https://www.dagospia.com/media-tv/ascesa-caduta-roscoe-fatty-arbuckle-accusato-dell-omicidio-virginia-180095

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *