Come evitare di scrivere un personaggio alla Mary Sue

Mary Sue Chi?
Se hai deciso di scrivere un romanzo, devi stare attento ai tantissimi tranelli.
Tra i tranelli più insidiosi c’è Mary Sue (e il suo compagno di ciccia, Gary Stu!)
Mary Sue è un personaggio che prende vita nei romanzi, spesso nei romanzi di giovani scrittori inesperti; si appropria della storia e la distrugge!
Lo scrittore neppure si rende conto di essere vittima della sindrome Mary Sue, anzi se ne innamora tantissimo, ne resta folgorato al tal punto da farle dirigere la trama del romanzo! Un po’ come Maria Antonietta restò folgorata dalla duchessa Polignac che prese il controllo della reggia!
Cosa fare: prendersi del tempo per imparare a non scrivere un personaggio alla Mary Sue.

Allora, cos’è la sindrome Mary Sue?
Il termine Mary Sue è usato criticamente nella letteratura e si riferisce a un personaggio idealizzato e in qualche modo “perfetto”. Questa perfezione può essere fisica, intellettiva o ancora di abilità varie. Alle volte Mary Sue è tutte queste cose insieme.
Mary Sue sembra non avere difetti o, comunque, sono così relativi da sembrare divertenti minuzzaglie rispetto al resto che appare la perfezione. (esempio essere goffa oppure timida)
Il personaggio appare piatto e inaffidabile. Il lettore non si appassiona, anzi, prova noia e spesso tanto fastidio.
Di solito la Mary Sue appare giovane, quasi mai anziana, ed è descritta da giovani scrittori inesperti che non sanno che descrivere un personaggio perfetto in tutti i suoi aspetti non suscita ammirazione da parte del lettore, ma antipatia, tanta antipatia, così tanta che potrebbe decidere di non continuare con la lettura del romanzo. Spesso appaiono nelle autopubblicazioni o nelle fan-fiction; raramente in libri pubblicati da piccoli editori o grandi (sì, può capitare anche se raramente).
Solo un personaggio, che ricordo, perfetta in ogni aspetto, non soffre della sindrome di Mary Sue ed è anzi amatissima: Mary Poppins!
Il perfetto annoia, il troppo storpia!
Pensate un po’ ai vostri personaggi preferiti e poi ai personaggi che vi restano impressi. Sono sicura che almeno uno di questi personaggi non sia buono e pio, o almeno, non lo è per tutta la storia. Poi, diciamolo, abbiamo sempre un sentimento di simpatia per un cattivo.
La perfezione non esiste
Veramente esiste qualcuno perfetto? Nella realtà intento. Conoscete qualcuno che sia perfetto? Eccetto quelle persone che vi dicono “IO ho fatto, Io penso, Io sono” quelle persone che odiate.
Qual è il momento migliore in Grease? Il mio quando Sandy smette di fare la ragazza per bene per indossare quel completo di pelle nera e i capelli tutti ricci. Perché anche a Sandy, Sandy dava fastidio!
Perché nasce una Mary Sue?
Mary Sue nasce per volere dello scrittore. Uno scrittore che, tra le pagine del suo testo, mette tutto sè stesso e, attraverso quel personaggio, vuole far vivere il meglio che è in lui, la perfezione che aspira oppure la perfezione che cerca in una ragazza. Ama così tanto quel personaggio da renderla perfetta in tutti gli aspetti, anzi fa di peggio: la ragazza non ha mai cavalcato e sale sul cavallo e galoppa come una bravissima cavallerizza. Impara in fretta le lingue, è simpatica a tutti e chi la odia la odia perché invidiosa di lei, delle sue innate qualità.

Come uccidere la Mary Sue che è in te?
Elimina la perfezione.
Falle fare qualcosa di tremendamente sbagliato.
Crea difetti fisici, veri difetti, e non “bassina come una bambola o il naso a patatina”!
La gente ama i personaggi imperfetti, strambi, anche antipatici perché movimentano la lettura!
Dividi il personaggio nelle sue varie parti: fisico, intellettivo, mentale…
Pensa a come si muove e come cambia durante la narrazione degli eventi. Come evolve la storia, quello che fa per far cambiare gli aspetti di alcuni eventi e quello che subisce.
Creare personaggi credibili
Questa è la letteratura: creare personaggi reali, credibili, umani. Mary Sue non ha umanità, è una bella bambola che stanca quando arriva un nuovo giocattolo.
Ultimamente mi è capitato spesso di leggere storie con delle Mary Sue, questo credo che avvenga perché si ama così tanto il proprio personaggio da non voler accettare che è irreale e, soprattutto, non si accetta che ciò che ami non rispecchia il gusto dei lettori.
E se non teniamo conto dei giudizi dei lettori, e se ci diciamo ” a me piace così, è così che deve essere” per piacere, almeno, tenetevi la Mary Sue solo per voi!




