Cos’è una sinossi?
Hai scritto un libro ed è bellissimo. Il romanzo della tua vita, il romanzo che tutte le case editrici stanno aspettando. E ora?
Ora è il momento di inviarlo a tutte queste case editrici che si contenderanno i diritti del tuo dattiloscritto.
Cominci a fare una ricerca sul web e scopri che tante case editrici non accettano nuovo materiale – cosa si stanno perdendo questi sciocchi qui…- e, chi ha voglia di leggerti, oltre al romanzo, chiede una breve presentazione e la sinossi.
Una Sinossi
Ci pensi un po’ e intuisci: la sinossi è quello scritto che si trova, di solito, nella parte posteriore di un libro, quella specie di presentazione che serve per incuriosire e far conoscere il romanzo al lettore.
E inizi a scrivere la tua sinossi, cercando di non rivelare troppo, altrimenti il lettore tecnico si perde il gusto della scoperta, cerchi di stuzzicare ma fai anche un lavoro critico della tua opera.
Il tuo scritto sarà, all’incirca, così:
Opera originale e scritta con minuzioso lavoro. L’autore è riuscito a far coesistere in questo scritto l’ironia pirandelliana e la poetica di Neruda. Il protagonista del romanzo dovrà affrontare tante difficoltà per scoprire, alla fine, una dura realtà. Riuscirà nell’impresa? E la donna che ama e che gli sta accanto da tanti anni è colei che egli creda che sia? Storia avvincente e piena di suspense. Imperdibile.
Certo, se poi hai la faccia tosta, aggiungerai parole quali: “leggete, non ve ne pentirete”. o ancora “è l’opera del secolo e se non accettate di pubblicarlo vuol dire che non capite nulla di editoria…”
Ma… c’è un MA ed è pure tanto grosso che neppure te ne rendi conto.
Anch’io per tempo non sapevo cosa fosse una sinossi, e per tempo ho cercato di scriverla fino a quando non mi sono decisa a cercare il significato della parola “sinossi”.
è assurdo, il lavoro di uno scrittore sono le parole e poi facciamo l’errore più stupido al mondo: non sapere cos’è una sinossi.
Ora facciamo un esempio utilizzando una delle storie più famose
Esempio 1
Il nostro eroe, dopo essere stato l’artefice della vittoria (della guerra), si ritroverà con i suoi uomini a navigare per il Mediterraneo, a superare tante peripezie dovute ai capricci degli dei. Riuscirà a tornare nella sua isola e riabbracciare la sua amata? Opera essenziale della letteratura mondiale, epica.
Esempio 2
Il libro parla di Ulisse che, dopo aver sconfitto i troiani grazie a uno stratagemma, con i suoi uomini cerca di fare ritorno a Itaca, ma i capricci e le vendette degli dei lo spingeranno lontano dalle coste della sua isola. Ulisse dovrà affrontare tanti nemici, tantissime sfide e, alla fine, distrutto, riuscirà a tornare a Itaca, dove la moglie Penelope per anni lo ha aspettato e per anni ha cercato di intrattenere i proci grazie all’astuzia femminile. Alla fine il nemico sarà cacciato e Ulisse potrà assaporare il ritorno a casa.
L’esempio uno è una riduzione degna di una quarta di copertina, dove non è importante sapere tutto della storia, ma deve dare input nel lettore affinché possa decidere o meno se leggere o acquistare il romanzo.
Nell’esempio numero due abbiamo invece una breve ma dettagliata sinossi.
Quindi cos’è una sinossi? La sinossi è un riassunto, schematico, delle tua opera, che deve descrivere cronologicamente, la storia. Più riuscirai a scrivere sinteticamente e facilmente la sinossi più la storia funziona.
All’editor non interessa essere incuriosito.
Al lettore tecnico del tuo autoelogio non interessa, anzi. Entrambi potrebbero sentirsi infastiditi da questa prosopopea.
Perché leggono tantissime storie, e la maggior parte non hanno consistenza.
Ci sono storie noiose, storie senza senso, storie che sono grammaticalmente sconnesse ma, nella sinossi, l’autore si giustifica dicendo che l’opera è futuristica, non tiene conto delle regole grammaticali perché è l’arte la cosa che conta.
Quindi ricapitoliamo:
Quarta di copertina: è la presentazione che troviamo di solito nel lato posteriore della copertina (appunto quarta di copertina) o nei siti specializzati. In essa non troviamo tutta la trama del romanzo ma brevi accenni. Non deve essere scritta dallo scrittore ma di chi ne cura i dettagli, facendo anche delle critiche e, forse, degli elogi.
Sinossi: è quel riassunto che serve agli addetti al lavoro per capire di cosa tratta il libro e avere un’idea di quello che leggeranno, se è in linea con i libri che pubblica la casa editrice, se è interessante. Non ci devono essere domande, perché non si deve essere enigmatici. Niente elogi. La chiarezza e la sinteticità sono essenziali.
Scrivere una sinossi, a questo punto, potrebbe essere la cosa più semplice del mondo: se si è scritto un intero romanzo cosa saranno mai una o due cartelle? E, invece, la sinossi è la cosa più difficile da scrivere e, se non si riesce a scrivere una sintetica sinossi significa solo una cosa: la storia che hai raccontato ha dei punti deboli
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[…] (se ti interessa l’argomento leggi pure il mio articolo sulla differenza tra una sinossi e una quarta di copertina) […]