Qualche giorno fa ho terminato di leggere il romanzo Carmilla scritto da Joseph Sheridan Le Fanu, autore irlandese famoso soprattutto per le sue storie di fantasmi e per essere stato uno dei primi a scrivere romanzi vampireschi.

Carmilla, la vampira che non ti aspettavi
Di Carmilla ci sono tante cose da scrivere. Innanzitutto è proprio questo romanzo a ispirare Bram Stoker per il suo Dracula (ma di questo ne parleremo dopo). Questo personaggio ambiguo ha ispirato tanti autori e storie del cinema ma di Carmilla mi ha colpito tanto un altro aspetto.

Carmila, la vampira ambigua e bellissima
La storia è ambientata in un castello della Stira austriaca dove Laura, ragazza di origine inglese, vive sola con suo padre. Laura da bambina ha avuto un sogno strano dove una donna entrava nella sua camera, nel suo letto e la mordeva. Adesso quello è solo un ricordo sbiadito e Laura è triste poiché doveva ricevere la visita di un’amica di famiglia ma la ragazza è morta misteriosamente. Mentre passeggia con il padre incontrano una donna e sua figlia: la ragazza è svenuta e la donna afferma stare poco bene, continua dicendo che ella deve affrontare un lungo viaggio e chiede al padre di Laura il favore di tenere con loro la figlia malaticcia che non ha le forze per affrontare il viaggio. Il padre accetta. La ragazza ancora svenuta viene portata nel castello: ella è la bellissima Carmilla e Laura, guardandola bene, nota l’assomiglianza della ragazza con la donna che aveva sognato quando era bambina.

Una sensualità delicatissima.
Lascio a voi il piacere di leggere tutto il racconto, che io ho assaporato nella deliziosa edizione di Rebelle con le illustrazioni accurate di Isabella Mazzanti (clicca qui per approfondire) .
Ciò che mi preme scrivere e condividere è la capacità di Le Fanu di descrivere un personaggio con un’ambiguità e una sensualità che non sfocia mai in nulla di certo, nulla di volgare. Ultimamente mi è capitato di leggere scene erotiche ma le ho trovate noiose e spente. Perché ormai si confonde il nudo o la volgarità, la pornografia con l’erotismo e la cosa a tratti infastidisce, altri annoia. La sensualità risiede nel non detto, nel sussurrato, nell’immaginato.

Il successo di Carmilla
Carmilla riesce a incantare lettori ma anche altri autori, apre un mondo nuovo nella letteratura gotica. Il fascino, i suoi modi di fare, il carattere, il mistero riescono a ispirare e fantasticare. Per esempio, mi sono chiesta, quella donna misteriosa che si presenta a tutti come la madre di Carmilla è pure ella una vampira o un servitore?
Bram Stoker si ispirerà proprio a questi personaggi e alla stessa Carmilla per il suo celebre romanzo.
Carmilla e il cinema
Molti film si rifanno a questa affascinante e crudele vampira. Non li ho visti anche perché leggendo le trame non mi hanno convinta. Theda Bara, al cinema, è la prima vampira, ma non ho trovato nulla che riconducesse l’interpretazione dell’attrice alla nostra Carmilla. Anzi da Theda proviene il termine che poi divenne molto di moda a Hollywood di Vamp!
Molti altri registi hanno utilizzato in maniera molto libera (e direi a tratti distorta) la storia di Carmilla eliminando spesso quel leggero alone di omosessualità che aleggia nel romanzo di Le Fanu, altri calcando troppo la mano. Credo che l’immagine che personalmente mi sono fatta di Carmilla assomiglia molto di più (cinematograficamente parlando) alla Lucy interpretata da Sadie Frost.
Se nel romanzo epistolare Lucy conserva la dolcezza e un po’ di ingenuità, nel film di Francis Ford Coppola l’ambiguità, la sensualità e il fascino di Lucy sembra ricalcare la vampira de Le Fanu.

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